Alberghi, a settembre prenotazioni crollate dell’80 per cento

VERSILIA - E’ presto per fare i conti, ma la categoria stima per questa stagione una perdita del fatturato del 40 per cento, che pesa anche di più se consideriamo che nelle strutture più grandi è stato necessario aumentare il personale per far fronte alle procedure di sanificazione

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Il settore alberghiero è tra le categorie economiche che più stanno pagando gli effetti dell’emergenza sanitaria. Quella che sta per concludersi la definiscono una stagione di sopravvivenza. Un periodo critico che è destinato a protrarsi anche nei prossimi mesi, alla luce, naturalmente, della crescita dei contagi registrata nelle ultime settimane. Pesa, inoltre, sulle previsioni di settembre anche l’assenza quasi totale degli stranieri.

C’è tenacia e necessità di guardare avanti, ma nello stesso tempo troppi ostacoli quotidiani, a partire dalla burocrazia e dai rapporti delle strutture alberghiere con i tour operator, che stanno diventato difficili da gestire.

E’ presto per fare i conti, ma la categoria stima per questa stagione una perdita del fatturato del 40 per cento, che pesa anche di più se consideriamo che nelle strutture più grandi è stato necessario aumentare il personale per far fronte alle procedure di sanificazione

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