Depuratore del Pollino, gli ambientalisti: “Autorizzazioni scadute, fermate la Via”

PIETRASANTA – Un depuratore senza autorizzazione dal 2011, che lavora in deroga da due anni. Uno scarico non autorizzato e due pozzi di prelievo mai denunciati né sanati, che saranno oggetto di un esposto alla Procura di Lucca.

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E’ questa la denuncia dell’Associazione per la tutela Ambientale della Versilia sul depuratore del Pollino, da tempo fonte di preoccuazione per i residenti di una zona rurale alle prese da anni con impianti a forte impatto ambientale, dai rifiuti all’edilizia fino appunto alla depurazione, tra cattivi odori e disagi.

Sul sito gestito da Gaia è in corso la procedura di Valutazione di impatto ambientale e in questa fase sono arrivate le osservazioni. Tra queste c’è la perizia giurata commissionata dai comitato alla società Terra di Marco Stevanin, referente per la Regione Veneto della commissione tecnica ambiente, che al pari di Arpat mette in luce le criticità del depuratore.

Per i comitati e i periti chiedono la Via chiesta da Gaia va stoppata, non solo per le criticità evidenziate, ma anche perchè non sarebbe corretta la procedura.

 

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