Dieci anni fa la morte di Daniele Franceschi nel carcere di Grasse

VIAREGGIO - La madre Cira Antignano dichiara di non arrendersi ancora e di essere disponibile a tornare in Francia, unitamente all'avvocato Lasagna, per parlare con gli inquirenti francesi, sull'esito dell'eventuale inchiesta che coinvolgerebbe l'ospedale di Grasse

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Oggi 25 agosto sono dieci anni dalla morte del giovane viareggino Daniele Franceschi avvenuta a 36 anni nel carcere francese di Grasse. La tenacia di mamma Cira assistita dall’avvocato Aldo Lasagna ha permesso dopo avere fatto pressione sia sulle autorità francesi, che italiane che alla fine la Giustizia francese emanasse un verdetto, poi modificato in secondo grado, che ha inchiodato alle proprie responsabilità solo una persona (un medico) e assolvendo due infermiere e in qualche modo non ritenendo nessuna responsabilità nel personale del carcere che avrebbe dovuto tutelare il ragazzo, detenuto per avere utilizzato una carta di credito ritenuta non buona nel febbraio 2010. Cira Antignano dichiara di non arrendersi ancora e di essere disponibile a tornare in Francia, unitamente all’avvocato Lasagna, per parlare con gli inquirenti francesi, sull’esito dell’eventuale inchiesta che coinvolgerebbe l’ospedale di Grasse, dopo l’invio alla famiglia di una lettera anonima, che ipotizzava un macabro espianto sugli organi del figlio ed in attesa di una risposta dal Ministro degli Esteri italiano, direttamente in aula, dopo la proposizione dell’interrogazione Parlamentare da parte del senatore Gianluca Ferrara del Movimento Cinque Stelle sulla sorte degli organi del giovane deceduto e mai restituiti.

Commenti

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  1. Antonella fondelli


    Potrebbe essere utile una petizione?

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