Discoteche, dopo il ricorso al Tar gestori pronti alla class action

FIRENZE - "Dopo il ricorso al Tar i gestori delle discoteche sono pronti a procedere con una class action". Lo rende noto Alessandro Trolese, presidente regionale della Toscana Silb Fipe Confcommercio, l'associazione delle imprese di intrattenimento.

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“Dopo il ricorso al Tar i gestori delle discoteche sono pronti a procedere con una class action”. Lo rende noto Alessandro Trolese, presidente regionale della Toscana Silb Fipe Confcommercio, l’associazione delle imprese di intrattenimento. Dopo l’incontro saltato martei con il governo, proprio a causa del ricorso presentato al Tar del Lazio, l’associazione dei locali da ballo e dello spettacolo è decisa ad andare avanti per cercare di salvare i locali dal disastro economico”.

Commenti

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  1. premettendo che le discoteche, dopo una esperienza di chiusura, era il caso, andandocontro gli interessi economici che, per quest’anno dovevano essere sacrificati, i locali da ballo non dovevano essere riaperti.
    Semplicemente perché è tecnicamente impossibile mantenere il rispetto delle leggi e delle condizioni di sicurezza.
    Dopo una battaglia avanti al tribunale amministrativo, ovviamente persa, si propone un’altra iniziativa.
    Sommessamente annoto che l’azione proposta, la “class action ” tecnicamente definita, nell’ordinamento giuridico italiano non ha rispondenza.
    Le class action è un istituto del sistema giuridico del diritto anglosassone e più propriamente statunitense.
    Non si capisce con questa iniziativa quale sia il fine.
    Forse, molti imprenditori, unendo le proprie forze, in un atto unico chiederanno al giudice una sentenza a loro favorevole.
    Vedremo come finirà ma ci vorrà tempo.
    Nel frattempo, le discoteche resteranno chiuse .
    Questo è uno dei risultati di atteggiamenti irresponsabili dei cittadini/fruitori.

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