Il semaforo e il muro della discordia lungo la strada dell’Abetone

BAGNI DI LUCCA - Ad essere arrabbiati sono soprattutto gli abitanti della Val di Lima che per motivi di lavoro o impegni famigliari sono costretti a transitare da questo semaforo più volte al giorno, di sicuro contenti non saranno nemmeno i turisti che frequentano queste zone passaggio obbligato anche per l'Abetone.

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Durante il fine settimana si creano code di parecchi chilometri al mattino in direzione nord e nel tardo pomeriggio quando si registrano i rientri. Siamo nel Comune di bagni di Lucca sulla SS12 in località Ponte a Diana dove da alcuni anni a causa di una serie di cedimenti del muro, la strada è stata messa in sicurezza utilizzando 3 file di geoblock. Da parecchi mesi è stato posizionato questo semaforo che crea molti problemi. A segnalarci questa situazione il consigliere comunale di Bagni di Lucca Claudio Gemignani anch’egli sollecitato da molti cittadini della zona. Vivere continuamente con automobili e mezzi pesanti coi motori accesi è diventato insopportabile anche se il disagio più grosso lo patiscono gli stessi automobilisti. Esiste poi un contenzioso sul muro a monte: ANAS sostiene che la riparazione debba  essere a carico dei proprietari dell’abitazione. Ma il proprietario ci ha fatto notare che circa un anno fa aveva trovato un accordo verbale con il responsabile che purtroppo ora non c’è più. Il nuovo arrivato vorrebbe attribuire tutti gli oneri della costruzione del muro ai proprietari dell’abitazione. Una situazione che non pare avere vie d’uscita. Il problema è che questo disagio lo subiscono tutti coloro che transitano da li. Ora sarebbe giunto il momento di intervenire perché ogni giorno che passa è un danno d’immagine per tutta la zona e considerate le difficoltà legate al turismo sarebbe il caso di provvedere alla svelta.

Commenti

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  1. Il Brennero in quel tratto è un colabrodo. Ancor peggio è la frana vicino al bivio di corsagna, dove anziché pianificare un intervento si è preferito montare due semafori fissi con tanto di pannelli fotovoltaici ed abbandonare i lavori. Sto seriamente sperando che la strada finisca di crollare, magari di notte senza nessuno in transito, così magari la aggiustano (o la chiudono del tutto?)

  2. Alberto Coppola


    Credo che un proprietario di terreno franato su un bene pubblico debba essere obbligato alla riparazione e d’altronde un ente pubblico non possa non intervenire in urgenza per evitare disagi pubblici, per poi addebitare il costo al privato cittadino che potrà opporsi in fiudizio

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