Incendi boschivi in calo ma la provincia di Lucca è tra le più colpite

PROV. DI LUCCA - Da gennaio ad oggi in Toscana ci sono stati circa 200 incendi boschivi, contro una media di 360 negli ultimi 5 anni. Le fiamme hanno percorso 150 ettari di superficie boscata, mentre la media del periodo gennaio/14 agosto degli anni dal 2015 al 2019 è di quasi 900 ettari.

-

 

Altro dato rilevante come indicatore dell’efficienza del sistema regionale di prevenzione e lotta agli incendi è il fatto che nel 2020 in ciascun incendio forestale in Toscana sono andati persi in media 0,75 ettari, cioè la maggior parte degli incendi forestali è stat spenta prima che prendesse forza. Il pronto intervento delle squadre AIB- Anti Incendi Boschivi della Regione Toscana è stato decisivo per limitare i danni. Soltanto 4 incendi nel corso dell’anno hanno superato l’estenzione di cinque ettari e tra questi due nella nostra provincia: quello del 22 marzo nel Comune di Bagni di Lucca, 6 ettari di superficie percorsa dalle fiamme; quello del 9 aprile nel Comune di Villa Basilica, 8 ettari di superficie percorsa. Ad oggi l’organizzazione regionale AIB è intervenuta a supporto dei Vigili del Fuoco nello spegnimento di circa 233 incendi di vegetazione, sui quali i VVF hanno competenza diretta. L’Organizzazione AIB regionale, che garantisce il servizio antincendi boschivi per tutto l’arco dell’anno, conta 10 elicotteri regionali,  600 mezzi operativi, 500 operai forestali, 4.150 volontari, 38 gruppi di Addetti uso fuoco, 13 analisti, 65 logisti, 196 responsabili di gruppo, 177 direttori operazioni e 7 coordiantori. Al momento in Toscana il rischio incendi è elevato e il livello dei servizi operativi viene mantenuto in massima allerta. Si ricorda il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali, in vigore almeno fino al prossimo 31 agosto (salvo proroghe). E’ inoltre vietata qualsiasi accensione di fuoco in bosco, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze all’interno delle aree attrezzate. Nonostante questi divieti, nei giorni scorsi sono stati registrati numerosi abbruciamenti, è dunque necessaria una maggiore collaborazione ed un maggiore rispetto delle regole per scongiurare il rischio di nuovi incendi.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.