L’allarme della Uil: “Pochi medici ai pronto soccorso di Lucca e Versilia”

LUCCA - “Pronto soccorso, i numeri non tornano a Lucca e Viareggio". Lo dice il sindacato Uil Federazione poteri locali, secondo il quale mancano così tanti medici che in Versilia non è neppure possibile garantire le ferie.

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“A Lucca ci siamo riusciti – si legge in una nota del sindacato – ma con una manovra ‘lacrime e sangue’, di sacrifici che ovviamente ricadono su chi resta in servizio”.

Il problema principale sarebbe quello del personale medico. Ed il sindacato riporta i numeri. Prima di tutto gli accessi degli utenti: nel 2017, ultimo dato disponibile in Versilia sono stati 79mila con un picco di quasi 9mila ad agosto. Al San Luca oltre 55mila accessi e altri 15mila circa a Castelnuovo. Numeri che richiedono adeguate contromisure in termini di personale.

E invece, dice ancora la Uil, in Versilia mancano ben 5 medici, a Lucca uno e questo  tra malattie e pensionamenti. “Aggiungiamo – si legge nella nota del sindacato – i diritti da rispettare: cioè la legge 104, le aspettative, le ferie. Con il risultato che a Lucca, ad esempio, il medico è obbligato a 6 notti di guardia al mese.

Per il sindacato le cose a cui mettere mano sono due. Definire un modello organizzativo che valga per tutti e 12 i pronto soccorso della Asl Toscana Nord Ovest ed assumere a tempo determinato i medici del 118, il cui passaggio in pianta stabile alla Asl è bloccato da 12 anni. “Buona parte di quelli in servizio sono solamente convenzionati – conclude la Asl – ed è chiaro che renderli dipendenti dell’Asl darebbe un bel contributo alla carenza organica e strutturale dei medici dei pronto soccorso”

 

 

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