Vietati i balli ma non la movida: “Accanimento contro il settore”

VIAREGGIO - "Non è questo il modo per contrastare l’aumento dei contagi – sostiene Cerri – Se il problema è la movida e il contagio oggi è più frequente nel mondo giovanile la soluzione non è quella di colpire i professionisti di un settore che per legge deve attenersi a regole precise.

-

“Con la chiusura delle discoteche un intero comparto si ritrova in ginocchio. E stavolta sarà anche peggiore della precedente. Parla di accanimento contro il settore Emiliano Cerri, presidente per la provincia di Lucca del sindacato italiano locali da ballo di Confcommercio all’indomani del nuovo decreto firmato dal premier Giuseppe Conte che impone la chiusura delle discoteche da oggi fino al 7 settembre oltreché l’obbligo inoltre di indossare la mascherina dalle 18 alle 6 anche fuori dai locali e dove si possono creare assembramenti. Le nuove regole in realtà vietano i balli, ma i locali possono rimanere attiviti per svolgere servizio di bar e ristorazione. Condizioni incomprensibili, secondo Cerri, socio gestore del Maki Maki, dovendo le discoteche far fronte a spese maggiori rispetto ai locali ordinari.

“Non è questo il modo per contrastare l’aumento dei contagi – sostiene Cerri – Se il problema è la movida e il contagio oggi è più frequente nel mondo giovanile la soluzione non è quella di colpire i professionisti di un settore che per legge deve attenersi a regole precise”.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.