Chiese aperte sul sentiero della Libertà a 76 anni dalla battaglia del Piglionico

MOLAZZANA - Nei giorni scorsi la comunità religiosa di Turritecava, grazie all'Associazione “La campagna”, ha organizzato un evento che rientra nel progetto “Chiese Aperte” voluto dall'Unione Comuni della Garfagnana in collaborazione con Arcidiocesi di Lucca e Fondazione Cassa Risparmio di Lucca.

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L’iniziativa,  a differenza delle altre, non si è svolta nei pressi della chiesa del paese, bensì nel comune di Molazzana; dopo il ritrovo a Gallicano prima tappa è stata  la visita al museo della linea gotica di Molazzana dove Paolo Riani  ha fatto gli onori di casa presentando le varie sale museali. All’iniziativa ha partecipato anche l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti che si è sempre dimostrato interessato a progetti che comprendono  percorsi tra natura e luoghi della fede; infatti,  dopo Molazzana  dove è stata visitata anche la chiesa parrocchiale,  è stata anche vista la chiesa di Alpe di Sant’Antonio  e  poi la visita è proseguita alla tomba di Fosco Maraini, sepolto nel piccolo camposanto ai piedi delle Panie,  Piglionico è stato il successivo ritrovo , dove, dopo una pausa alla cappellina votiva  ha preso il via la camminata lungo il sentiero della Pace,  dedicato al ricordo della Battaglia del Piglionico, che costò la vita a 19 giovani partigiani; battaglia combattuta a seguito dell’uccisione di un sottufficiale tedesco.

A distanza di 76 anni si ricorda di questo tragico evento anche l’atto eroico dei partigiani che dopo l’uccisione del tedesco decisero di non fuggire sulle montagne, ma di affrontare i tedeschi evitando così possibili rappresaglie tra i civili dei paesi vicini. Proprio in ricordo di questi eventi alcuni anni fa è stato realizzato un sentiero che prende il nome di “sentiero della libertà”:  un anello di circa 2 ore e 45 minuti che attraversa i luoghi e le varie località che furono frequentate dai partigiani del Gruppo Valanga. I partecipanti, guidati dalla guida Adolfo da Prato, hanno fatto tappa a Col di Panestra, poi, visitata la casa di Fosco Maraini, il percorso è proseguito  a Casa Bovaio e poi sul Monte Rovaio dove i partigiani del Gruppo Valanga si erano ritirati durante la battaglia;  a seguire la comitiva ha raggiunto casa di Mamma Viola insignita della medaglia d’oro al valore civile per aver aiutato i partigiani. La giornata si è conclusa con la santa messa nella chiesa di Turritecava celebrata da mons. Paolo Giulietti, che ha ringraziato la comunità e l’associazione la Campagna per la bella iniziativa.

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