Lavarone e plastica in spiaggia: appello dei balneari di Focette

PIETRASANTA - Ancora un'ondata di lavarone sulle spiagge della Versilia. In questi giorni in particolare l'arenile di Focette a Marina di Pietrasanta è stato invaso da materiale, organanico e non, che ha resto il bagnasciuga a tratti inaccessibile e l'aria fetida.

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Niente di nuovo, verrebbe da dire, dal momento che l’accumularsi di lavarone è ormai una triste consetudine ogni estate in Versilia, che sembra non trovare rimedi a questo fenomeno che di volta in volta non risparmia nessuna località. Ma dopo l’ennesima estate di disagi e lamentele dei bagnanti e continui sforzi per tenere pulita la spiaggia, alcuni balneari lanciano un appello alle istituzioni locali.

Non solo i resti di materiale organico, verde e sfalci in particolare, ma anche plastica e altri detriti inquinanti.

La rimozione del lavarone è anche un problema economico, visti gli alti costi di raccolta e smaltimento di quello che è ritenuto un rifiuto speciale. Due anni fa una mozione approvata dal Consiglio regionale prevedeva di destinare ai Comuni costieri un quarto del canone demaniale chiesto ai balneari ai costi del lavarone. “Un indirizzo rimasto lettera morta”, fa sapere la Consigliera regionale della Lega Elisa Montemagni che aveva presentato la proposta. Se ne riparla nella prossima legislatura.

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