Pesca, buona la ripartenza: “Ma servono strumenti a tutela dei lavoratori”

VIAREGGIO - Il mondo della pesca a Viareggio e in Toscana ha retto l'onda d'urto della crisi da pandemia ma adesso servono nuovi strumenti di tutela dei lavoraotri. A fare il quadro è la Flai-Cgil, che ha incontrato i pescatori della Viareggio in un'iniziativa all'interno del vecchio mercato ittico.

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Quella viareggina con 140 pescherecci è ancora una delle flotte più importanti dell’alto Tirreno, composta soprattuto da imprese a conduzione familiare dove è difficile intervenire quando si naviga in acque di crisi.

Il settore pesca in Toscana – che può contare su importanti cooperative – impiega in tutto circa 2mila addetti per circa 600 imbarcazioni. Dopo un durissimo lockdown, la fase 2 si è chiusa con un bilancio positivo per il pescato locale. Ma la sfida resta quella ambientale. Ai pescatori viareggini la Flai ha presentato il vademecum sulla raccolta di plastica in mare, un percorso già avviato dal Comune con Sea e la Cittadella della pesca.

 

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