Spacciavano droga nei boschi tra Lucca e Pisa; in carcere cinque pusher

LUCCA - Una banda di spacciatori che riforniva moltissimi tossicodipendenti tra Lucca e Pisa, adottando anche metodi violenti per costringerli ad acquistare gli stupefacenti

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Sono cinque gli arresti eseguiti dai carabinieri del radiomobile di Lucca in collaborazione con i militari della Compagnia di Pisa , tutti giovani tunisini imparentati tra di loro. Rimane un sesto componente della banda ancora ricercato.

A capo dell’organizzazione due fratelli Fires e Mohamed Talbi, 21 e 23 anni, meglio conosciuti come Zidan e Omar. Erano loro ad organizzare lo spaccio di eroina e cocaina nelle zone boschive di Balbano, Cerasomma, Nozzano e Filettole.

I pusher, nascosti nella boscaglia, venivano contattati al telefono dai clienti che poi arrivavano in auto. Lo scambio avveniva sul ciglio della strada, con gli acquirenti che ripartivano velocemente subito dopo.

I carabinieri hanno documentato centinaia e centinaia di acquisti, dalla fine del 2018 ad adesso.

E’ stato accertato che la banda usava metodi violenti e intimidatori per mantenersi la clientela, per evitare che cambiassero rifornitori o che intraprendessero percorsi di recupero.

Ed i tossicodipendenti che non potevano pagare dovevano fornire alloggi, auto o comunque assistenza alla banda. Nel corso delle indagini, nella casa di un componente della banda, i carabinieri avevano sorpreso una tossicodipendente di 32 anni, segregata nell’abitazione per soddisfare le voglie sessuali dello spacciatore.

I cinque arrestati si trovano in carcere a Lucca.

 

 

Commenti

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  1. Se vanno nella pineta di Migliarino trovano il sesto, c’è sempre un viavai a tutte le ore.

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