Violenta lite tra marocchini alla casa di accoglienza di San Francesco

LUCCA - Le volanti della Polizia di Stato della Questura di Lucca sono dovute intervenire per sedare una violenta lite tra due cittadini marocchini presso la casa di accoglienza San Francesco, ove gli stessi risultavano domiciliati in regime di affidamento in prova disposto dal Tribunale di Sorveglianza di Pisa

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Gli uomini e le donne della polizia di stato con non poca fatica riuscivano a separare i due contendenti, ricevendo di tutta risposta insulti, minacce e sputi. Ripristinata a fatica la legalità, gli agenti accompagnavano il più esagitato presso gli uffici della, questura e, dopo le formalità di rito, lo straniero veniva associato ad altra struttura diversa onde evitare che il rientro al domicilio potesse comportare nuovi problemi, verosimilmente con esiti ben più gravi. Immediatamente la Divisione Anticrimine della Questura di Lucca si è subito attivata per interessare il competente Magistrato di Sorveglianza, il quale alla luce della segnalazione ricevuta, ha aggravato la misura, ripristinando, nei confronti del cittadino marocchino, la restrizione in carcere. Tradotto in carcere dagli stessi operatori della volante anche  il cittadino tunisino Khaouraoui Ali dell’84, già sottoposto al regime di detenzione domiciliare.

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