Acqua depurata dalle piante per dare ossigeno al lago di Massaciuccoli

VECCHIANO - Con il collaudo della nuovissima idrovora che immette le acque depurate nel Lago di Massaciuccoli dalla sponda pisana del bacino si è conclusa la prima parte dei lavori per la costruzione del nuovo impianto di fitodepurazione del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord.

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Il lavoro complessivo, finanziato da Regione Toscana per 2,5 milioni di euro, è stato diviso in due fasi: la sistemazione idraulica per la gestione delle acque in ingresso e in uscita e la realizzazione degli ambienti, dove avverrà il processo naturale di fitodepurazione, ovvero dove l’acqua viene purificata.  Si tratta di  creare piccoli ambienti tipici delle aree umide: stagni naturali e laghetti, posti in sequenza e a livelli differenti, dove l’acqua defluisce lentamente lasciando lungo il percorso un’alta percentuale di sostanze nutrienti che verrà assorbita dalle piante, in grado da sole di trattenere dal 50% al 70% di nitrati e fosfati di cui le acque delle zone agricole della bonifica di Vecchiano sono ricche. Un processo di  purificazione naturale, per semplice decantazione: le acque restano nel sistema per una decina di giorni, il tempo sufficiente per ottenere il massimo risultato.

“Una volta a regime, la nuova area di fitodepurazione produrrà circa 300 litri al secondo di acqua depurata per il Lago di Massaciuccoli  – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Ismaele Ridolfi – Con l’immissione diretta porterà un grande vantaggio a tutto l’ambiente lacustre e all’ecosistema. Un “dono” di acqua depurata per il Lago afflitto da anni da ben noti problemi di eutrofizzazione.”

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