Lucchese cerca riscatto a Vercelli, Monaco cambia e si affida al 4-4-2

CALCIO C - Quarta giornata di campionato e trasferta davvero insidiosa per la Lucchese di scena domenica (ore (17,30) al Silvio Piola di Vercelli. Contro la blasonata Pro mister Monaco si adegua al momento difficile e cerca di dare solidità alla squadra proponendo il 4-4-2.

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Pochissimo spazio per preparare la partita di Vercelli ma quel lasso risicato di tempo deve pur bastare. Venerdì e la rifinitura prima della partenza per il Piemonte sono servite a Francesco Monaco per riflettere sulla pessima prova della sua Lucchese contro il Grosseto. Da capire cosa fare per cercare di ovviare ad un avvio stagionale forse più complicato del previsto. Un punto nelle prime tre gare con 3 reti segnate, tutte con la Pergolettese, e ben otto incassate la dicono lunga sulle difficoltà della Pantera. Allora il 60enne tecnico rossonero sta valutando e pare ormai aver deciso di cambiare modulo che non sarà il 4-2-3-1 nè tantomeno il 4-3-3- col quale pure era partito mercoledì corso. Si passa al 4-4-2 per dare solidità e quadratura ad un complesso finora troppo sfilacciato e vulnerabile. Proviamo pertanto ad ipotizzare l’undici che domenica (ore 17,30) calerà sul prato del Silvio Piola al cospetto della blasonata e ambiziosa compagine vercellese di mister Modesto, di nome ma non di fatto. Coletta tra i pali; Bartolomei, De Vito, Benassi  e Lo Curto in difesa; Nannelli, Meucci, Cruciani e Convitto in mediana; Moreo e Bianchi in attacco. Oppure dentro Kosovan a centrocampo con Nannelli e Bianchi più largo a supporto di Moreo e in tal caso fuori Convitto. Il pallone racconta che l’ultima volta della Luchese a Vercelli fu il 13 aprile del 2019, dunque esattamente un anno e mezzo fa. Al Silvio Piola finì 0 a 0. Era la Lucchese di Giancarlo Favarin e di quel gruppo davvero fantastico, che conquistò da sola una fantastica salvezza a Bisceglie poi vanificata dal terzo fallimento in 11 anni. Fu una gara dove la Lucchese se la giocò a viso aperto di fronte ad avversario più forte sul piano tecnico. Grande protagonista di quella giornata il portiere rossonero Falcone che all’incedere del 90esimo parò un rigore a Comi decretato per un fallo di De Vito su Mal. Fu un punto assai pesante anche per quello che poi successe da lì in avanti. E che è storia.

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