Viareggio - La quinta opera in cartellone al 71° Festival Pucciniano, Manon Lescaut è andata in scena sabato sera davanti a un teatro quasi esaurito. Incidente alla soprano all'inizio del 4° atto, ma l'artista seppur da seduta, ha terminato l'opera.

Un preludio emozionante si era già vissuto nel pomeriggio, durante la visita dei protagonisti dell’opera nella villa mausoleo di Puccini. Per la prima volta nella sala in cui il Maestro componeva, la soprano, visibilmente commossa, ha intonato un’aria pucciniana, accompagnata al pianoforte dal compagno di scena Luciano Ganci. Un momento intimo e toccante, che ha regalato suggestioni indimenticabili ai presenti.
L’opera, tra le più intense del catalogo pucciniano, racconta il travolgente amore tra Manon, giovane donna divisa tra passione e ambizione, lo studente Des Grieux, pronto a sacrificare tutto per lei e il vecchio, ricco e potente Geronte. Un alternarsi di rimorsi, slanci e colpi di scena che conducono fino al tragico epilogo.
Durante lo spettacolo, un piccolo incidente nel cambio di scena tra terzo e quarto atto ha coinvolto la protagonista Maria José Siri, ma l’imprevisto è stato superato con professionalità, seppure con una breve interruzione, fino ai meritati applausi finali.
Applausi per tutto il cast (Sgura, Ganci, Prestia) che hanno premiato anche la bellezza delle scenografie ispirate da Mitoraj e riprese da Luca Pizzi, così come i raffinati costumi firmati da Motoraj e ripredi da Cristina da Rold. Un successo che conferma ancora una volta la forza drammatica ed emotiva di Manon Lescaut e l’unicità del palcoscenico del Festival Pucciniano.