Versilia - Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza di Viareggio il disc jockey avrebbe incassato 220mila euro, senza partita iva e "risultando totalmente sconosciuto al fisco".
Marco Bresciani, uno dei dj più popolari della Versilia, si difende così dall’accusa di non aver dichiarato al fisco 220mila euro, incassati dalla sua attività di disc jockey nel corso di 257 serate, tra il 2022 e il 2024. Secondo il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lucca, nei due anni oggetto degli accertamenti, il dj avrebbe operato in assenza di partita Iva “risultando totalmente sconosciuto al fisco”. Il grosso degli incassi sarebbero relativi al 2024, un’annata d’oro per il dj con un incasso di oltre 100mila euro, anche questi in nero. A ricostruire il giro d’affari del 60enne, il personale della Guardia di Finanza di Viareggio che si è concentrato sui 257 eventi a cui l’artista ha presenziato in qualità di “intrattenitore”. Sulla contestazione interviene il legale di Bresciani, l’avvocato Antonio Olmi.
