KME, i sindacati sulla crisi della metallurgia: “Forti difficoltà in tutta Europa”

KME, i sindacati sulla crisi della metallurgia: “Forti difficoltà in tutta Europa”

Redazione

di Redazione

FORNACI - A parlare è la FIOM nella persona di Massimo Braccini: "I lavoratori pagano il prezzo dell’incertezza"

Lavoratori in trincea nella metallurgia europea e quindi in KME. Così il coordinatore nazionale FIOM, Massimo Braccini, interviene sulla situazione di forte difficoltà strutturale che interessa la metallurgia in Europa. Settore in cui il Gruppo KME, sottolinea, è un attore centrale. In Italia, sottolinea ancora, KME opera con stabilimenti strategici, tra cui naturalmente anche Fornaci di Barga. Per il coordinatore, i lavoratori stanno pagando il prezzo dell’incertezza, con carichi di lavoro ridotti, stabilimenti che da tempo non lavorano a pieno regime e difficoltà di programmazione.

Per Braccini la crisi interessa molti comparti della metallurgia europea, non solo KME, ma il rame è fondamentale per transizione energetica, infrastrutture, manifattura e automotive, e le auto elettriche ne utilizzano 3‑4 volte di più rispetto ai veicoli tradizionali. Settori come aerospazio e difesa offrono ulteriori opportunità, ma senza politiche industriali chiare rischiano di restare inespresse.

A proposito di occupazione e ammortizzatori sociali secondo Braccini, l’occupazione nella metallurgia è calata da tempo, e senza interventi strutturali il rischio è di ulteriori perdite: per il coordinatore FIOM servono ammortizzatori sociali mirati per tutelare i lavoratori e preservare le competenze professionali, insieme a politiche industriali e energetiche chiare.