Viareggio - A scaldare il dibattito politico anche la questione dei conti della Fondazione Festival Pucciniano e la ricomposizione delle commissioni consiliari
Settimana calda per la politica viareggina. Lunedì 2 febbraio è convocato il consiglio comunale con un ordine del giorno in grado di tenere con il fiato sospeso le forze politiche. In primo luogo perché l’assemblea sarà chiamata a votare il bilancio di previsione, il primo vero banco di prova per l’amministrazione dopo l’addio alla maggioranza dei consiglieri Bertolucci, Zappelli e Ricci. Il voto sui conti del comune chiarirà di fatto se l’amministrazione ha ancora i numeri per governare, cosa che implicherebbe – se gli annunci di queste settimane saranno confermati – il sostegno dei consiglieri di centro-destra. Le trattative sono in corso, dicono i bene informati a microfoni spenti, a conferma del clima caldo intorno a Piazza Nieri e Paolini. Ma la partita non si giocherà solo sul bilancio. Settimana scorsa, 9 consiglieri di opposizione hanno presentato una mozione per chiedere chiarezza sui conti della Fondazione Festival Pucciniano. L’ordine del giorno prevede invece una “richiesta di convocazione del Consiglio comunale” sui conti dell’ente. “La presidente del consiglio non applica il regolamento e il segretario generale non vigila. Ciò significa che si impedisce il corretto lavoro ai consiglieri comunali che hanno rispettato le regole”, protesta Alessandro Santini, consigliere del Gruppo Misto. E poi c’è la partita sulla composizione delle commissioni, che avrebbero dovuto essere ridefinite dopo il cambio di assetto, a ottobre, del consiglio comunale. Tutto invece è rimasto in sospeso fino a pochi giorni fa, con tanto di lettera del consigliere David Zappelli al Prefetto. Il 20 gennaio è arrivato il piano con il nuovo assetto. Per passare dai numeri – decimali – alle persone – intere – ci dovrà essere comunque una discussione tra i capigruppo, pena la non validità delle commissioni.
