CAPANNORI - Il portalettere si infortuna e non può venire a lavorare: risultato, la posta non arriva più perché l'azienda non lo sostituisce. Questo è quanto accaduto nell'ultimo mese a Lammari, nel comune di Capannori, dove in effetti diversi residenti hanno segnalato a NoiTv il mancato arrivo della corrispondenza.
A spiegarci cosa è successo è stata Michela Benedetti, che per la Cgil si occupa della questione poste.
Da circa un anno, a seguito di un accordo tra Poste Italiane e alcuni sindacati (non la Cgil e la Uil), l’azienda ha tagliato 24 zone di recapito in Lucchesia. Significa che per coprire lo stesso territorio le Poste possono utilizzare meno portalettere.
Lammari è una di queste zone: prima era servita da 2 portalettere, adesso da uno solo. La controindicazione è che se, come accaduto, l’unico portalettere si fa male o si ammala, la posta a Lammari non la consegna più nessuno e si accumula negli uffici di Lucca Centrale a San Filippo.
Il portalettere in questione è rientrato da qualche giorno, quindi alla fine la posta a Lammari sarà consegnata. Ovviamente in ritardo.
La questione è emersa perché una signora di Lammari aveva telefonato alla nostra emittente: alla signora, che non ha il conto corrente e quindi non può fare l’addebito in banca, era stata recapitata la bolletta dell’elettricità con un mese di ritardo. Quindi avrà la mora da pagare e rischia pure che le stacchino la luce. Cosa fare in questi casi ?
“Denunciare quanto accaduto sul sito internet di Poste – conclude Michela Benedetti – facendosi aiutare dal sindacato o dalla Federconsumatori”.
