Rifiuti: la provincia di Lucca resta virtuosa, ma la Garfagnana deve fare di più

Rifiuti: la provincia di Lucca resta virtuosa, ma la Garfagnana deve fare di più

Redazione

di Redazione

PROVINCIA DI LUCCA - I dati presentati a Capannori alla conferenza regionale sul riciclo con la presentazione dei dati

 

Con una raccolta differenziata che stenta a decollare, la Garfagnana, in testa Pieve Fosciana, ma anche Castelnuovo, può e deve fare qualcosa di più per far crescere la raccolta differenziata della provincia di Lucca che è la più virtuosa della toscana con una percentuale del 77,74%. E’ quanto emerso dalla Conferenza regionale toscana su Rifiuti ed Economia Circolare che si tenuta al Parco scientifico di Segromigno in Monte alla luce dei risultati certificati dall’Agenzia Regionale Recupero e Risorse. La provincia di Lucca risulta la migliore anche dal punto di vista della produzione del rifiuto indifferenziato con 149 kg pro capite (la seconda provincia è Firenze distanziata di circa 20 kg) nonostante la media debba considerare gli alti flussi turistici sia di Viareggio, che di Forte dei Marmi , ma anche di Camaiore e Pietrasanta. Sul podio delle migliori prestazioni in provincia (elaborate da Zero Waste) si conferma il comune di Capannori con l’88,82% di RD e con appena 51,9 kg di rifiuto urbano residuo (secondo a livello regionale dopo Capraia Limite che però ha circa 7000 abitanti) ma troviamo anche Montecarlo e Altopascio . Buona condotta anche per i comuni di Borgo a Mozzano e Pescaglia che con il 70,45% produce 138 kg a testa di Rifiuti residui e del comune capoluogo che con l’80,43% ( di oltre un punto in meno rispetto al 2023) fa registrare però soli 123 kg di rifiuto urbano residuo risultando la migliore prestazione tra i capoluoghi di provincia della Toscana.