Pietrasanta - Alla presentazione dei dati sull'andamento dell'economia nel 2025, le richieste di Confindustria Toscana Nord per il polo di Viareggio. E per il lapideo l'associazione si rivolge alla nuova amministrazione regionale: "Non vogliamo aiuti ma non metteteci ostacoli"
Cala dello 0,8% rispetto all’anno precedente la produzione industriale 2025 in provincia di Lucca. Un segno meno a cui contribuiscono due settori fondamentali dell’industria versiliese ovvero la nautica (-1%) e il lapideo (-0,8%). Lo dicono i dati di Confindustria Toscana Nord che punta il dito sugli Stati Uniti e sulla situazione internazionale. “La situazione che richiede attenzione ma non desta preoccupazione grazie alla tenacia delle imprese” dicono da Confindustria. Un esempio? La nautica convinta di poter crescere grazie allo sviluppo urbanistico di Viareggio, con la realizzazione della via del Mare e un nuovo Piano Strutturale che autorizzi maggiori altezze per i capannoni. Il lapideo dal canto suo lancia un appello alla nuova amministrazione regionale. E a proposito di sostenibilità Confindustria potrebbe presentare entro il 2026 un progetto tutto dedicato alla gestione dei materiali di risulta dell’escavazione. Ma il 2026 è anche l’anno del decennale dalla fondazione di Confindustria Toscana Nord che l’associazione celebra con un nuovo logo, con un bando per una tesi di laurea sull’economia del territorio, con uno studio dedicato all’area di riferimento e con una serie di eventi dedicati a innovazione, energia, ambiente, sicurezza e commercio internazionale
