Confindustria, il 2025 a Lucca chiude in pareggio

Confindustria, il 2025 a Lucca chiude in pareggio

Redazione

di Redazione

LUCCA - Ecco tutti i dati con uno sguardo al 2026, un anno speciale per Confindustria Toscana Nord: ricorrono infatti i 10 anni dalla sua costituzione, scaturita dalla fusione delle precedenti storiche confindustrie di Lucca, Pistoia e Prato. Presentato il logo celebrativo con il numero 10 e il messaggio "Tre territori per un sistema che cresce".

Si chiude con un sostanziale pareggio, per la precisione con un +0,1%, il 2025 per la produzione dell’industria lucchese (nel 2024 aveva segnato il +1,4%). Nessuno sviluppo, in definitiva, come hanno sottolineato i vertici di Confindustria Toscana Nord, ma nemmeno nessun arretramento in un periodo storico delicato dettato anche dalla situazione geopolitica che continua a destare preoccupazione.

Scendendo nei dettagli dei vari settori, spicca l’alimentare con un +5,4%. In positivo anche chimica-plastica (+3,4%) e la metallurgia-prodotti in metallo (+3%). Negativi, limitatamente, il lapideo (-0,8%) e la nautica (-1%, che però arriva dopo anni di prestazioni ottime). Per quanto riguarda il cartario, il 2025 chiude con una lieve contrazione della produzione (-1,3%). Ma è significativo il +1,1% per la produzione di macchine, per lo più destinate proprio al cartario.

Da Pieretti è arrivato un doppio appello chiaro alle istituzioni. Il primo riguarda gli assi viari: per Pieretti non va perso il finanziamento per la prima tranche, ma è fondamentale il collegamento con il Frizzone, così come il nuovo casello di Mugnano. Il secondo riguarda lo smaltimento dei rifiuti e la necessità di dotare il territorio di impianti.

I dati dell’industria lucchese

“Il dato con cui si chiude il 2025 per la produzione dell’industria lucchese rappresenta un sostanziale pareggio – commenta il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord, Tiziano Pieretti -. Si registra infatti +0, 1% rispetto a un 2024 che a sua volta aveva segnato +1,4% sull’anno precedente. Nessuno sviluppo significativo, in definitiva, ma nemmeno nessun arretramento, il che costituisce in questi tempi complicati un risultato di tutto rispetto per il nostro sistema industriale. Riguardo ai vari settori, è l’alimentare che con +5,3% riprende particolare slancio dopo un 2024 pressoché in parità con l’anno precedente. Nettamente positive anche la chimica-plastica (+3,4%), che ci ha abituato in questi anni a prestazioni eccellenti, e la metallurgia-prodotti in metallo (+3%). Ma è molto significativo anche il +1,1% della produzione di macchine, per lo più destinate al cartario: un dato che scaturisce da risultati progressivamente più positivi nel corso dell’anno e che rappresenta, in prospettiva, un segnale incoraggiante anche per il settore cui le macchine sono destinate. Il cartario, appunto, che a Lucca chiude il 2025 con una lieve contrazione della produzione (-1,3%); il settore risente, in Italia e in Europa, delle dinamiche di rallentamento dei consumi, ma continua a investire per qualificare la produzione e ottimizzare le proprie prestazioni anche dal punto di vista energetico. Aspetto, questo, che non cessa di essere un vero e proprio tallone d’Achille per la nostra competitività. Negativi, limitatamente, il lapideo (-0,8%) e la nautica (-1%, che arriva dopo anni di prestazioni ottime)”.

Confindustria Toscana Nord festeggia 10 anni 

Il 2026 è un anno speciale per Confindustria Toscana Nord: ricorrono infatti i 10 anni dalla sua costituzione, scaturita dalla fusione delle precedenti storiche confindustrie di Lucca, Pistoia e
Prato. Anche di questo, oltre che di dati economici del 2025, si è parlato nelle ormai tradizionali conferenze stampa di inizio anno che l’associazione ha tenuto oggi a Lucca, Pistoia, Prato e
Pietrasanta. “Per noi questo è un anniversario importante – dichiara la presidente di Confindustria Toscana Nord, Fabia Romagnoli -. Sono trascorsi 10 anni dall’avvio di quella che allora vivemmo come una scommessa. Si trattava di costituire una nuova associazione partendo da tre realtà vicine ma diverse, tutte profondamente radicate e di forte identità. Un processo, quello che arriva fino a oggi, che è stato ben governato prima della fusione, durante i primi cruciali tempi e poi a seguire. Oggi sentiamo di poter celebrare con soddisfazione questa ricorrenza e vogliamo farlo nello stesso modo con cui operiamo: con concretezza e attenzione ai nostri territori, guardando alle imprese in primo luogo ma non solo a queste, perché per noi sono fondamentali anche le comunità in cui le imprese operano. Il programma di eventi e iniziative del decennale è volutamente ancora incompleto: il nostro auspicio è che possa adattarsi in maniera flessibile anche a stimoli che potranno determinarsi nel corso dell’anno.”

Oggi (4 febbraio) è stato presentato il logo che, richiamando il numero 10 e accompagnando il messaggio Tre territori per un sistema che cresce, caratterizzerà l’associazione per tutto quest’anno. Del programma delle celebrazioni del decennale sono state anticipate alcune pietre miliari: il bando per tesi di laurea sull’economia delle tre province che verrà reso pubblico il 16 febbraio; i risultati di uno studio sull’economia del territorio che l’associazione sta già conducendo con un partner prestigioso come Prometeia; iniziative ed eventi, alcuni dei quali in collaborazione con Confindustria nazionale, su temi cruciali per l’industria come l’innovazione, l’energia, l’ambiente, la sicurezza, il commercio internazionale, le relazioni industriali.