LUCCA - Sciopero e manifestazione in piazza Napoleone contro le decisioni dell'amministrazione Pardini: "Hanno rinnegato gli accordi. Lucca merita una gestione seria, non un bando 'elettorale' che sacrifica 30 famiglie e peggiora sia il traffico che l'inquinamento".
Una protesta partecipata – tra striscioni, volantini e fumogeni – per dire no all’introduzione di 10 nuove (un aumento del 33% in un colpo solo) licenze per i taxi. È quella andata in scena a Lucca, dove tutti i tassisti lucchesi, insieme ad alcuni colleghi solidali arrivati da Pisa e Livorno, hanno manifestato in piazza Napoleone contro le decisioni dell’amministrazione Pardini.
In città erano presenti anche i rappresentanti di Confartigianato, tra cui il direttore Roberto Favilla, e la consigliera di opposizione Ilaria Vietina. Attualmente a Lucca ci sono 30 taxi, tutti uniti per chiedere un nuovo incontro con il Comune per trovare una soluzione condivisa.
La protesta
“Il 2 febbraio scorso, l’amministrazione comunale ha ignorato gli impegni presi con la categoria, dimostrando un’arroganza senza precedenti e una totale inaffidabilità istituzionale. Invece di seguire le indicazioni tecniche dell’autorità di regolazione dei trasporti (Art), la giunta ha deciso di assecondare esclusivamente le pressioni di Federalberghi esclusivamente sul ‘sentito dire’, senza alcun riscontro oggettivo”.
La proposta dei tassisti lucchesi. “Noi non siamo contro il potenziamento, siamo contro il caos. Avevamo proposto: 5 nuove licenze graduali (1 vincolata al turno di notte, 1 speciale per disabili gravi Pmr, 2 stagionali e 1 fissa); veicoli solo elettrici per tutelare la salute dei lucchesi; monitoraggio tecnico-scientifico del servizio, un sistema di ‘Custom Care’ per misurarne l’efficienza e l’efficacia (tuttavia ad oggi nonostante le critiche garantiamo il 95% di richieste evase). Il Comune vuole distruggere il servizio per paura di perdere voti. Lucca merita una gestione seria, non un bando ‘elettorale’ che sacrifica 30 famiglie e peggiora sia il traffico che l’inquinamento. Lottiamo per un servizio migliore, per una città pulita, per la verità”.
