Salanetti, respinto il ricorso di Porcari; via libera del Tar all’impianto

Salanetti, respinto il ricorso di Porcari; via libera del Tar all’impianto

Redazione

di Redazione

CAPANNORI - Il Tar ha respinto il ricorso del Comune di Porcari: via libera alla realizzazione dell'impianto per il trattamento dei prodotti assorbenti e tessili a Salanetti. La sentenza del Tribunale amministrativo regionale è stata resa nota questa mattina.

Vince Capannori: il Tar ha respinto il ricorso del Comune di Porcari e ha dato di fatto il via libera alla realizzazione del nuovo impianto per il riciclo dei prodotti assorbenti e degli scarti tessili a Salanetti.

Una sentenza che sembra mettere un punto fermo dopo due anni di attese e polemiche. Il Tribunale amministrativo ha ritenuto infondato il ricorso con il quale Porcari metteva in dubbio la legittimità dell’iter che ha portato all’apertura del cantiere. E adesso il sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro esulta.

“Il Tar ha respinto, sotto ogni profilo, i ricorsi del Comune di Porcari contro l’autorizzazione a realizzare l’impianto di riciclo dei prodotti assorbenti a Salanetti”, ha commentato sui social il sindaco Del Chiaro.
“Finalmente è stata fatta chiarezza, dopo ormai anni di insinuazioni e parole infondate. Il Tar ha ritenuto infondata ogni questione, riconoscendo – come abbiamo sempre detto – che la Conferenza dei Servizi ha svolto un lavoro egregio, approfondendo ogni punto e fugando ogni dubbio.
Pertanto sotto il profilo della salute l’impianto è sicuro; sotto il profilo ambientale l’impianto è sicuro; sotto il profilo idraulico l’impianto è sicuro; sotto il profilo della commerciabilità del prodotto l’impianto è sicuro.
L’impianto è sicuro e, inoltre, ci permetterà di riciclare prodotti che oggi vanno sotto terra o ad incenerimento, consentendoci di lasciare ai nostri figli un mondo più pulito e consentendoci di mantenere più basse le tariffe dei Comuni di Ascit, nonostante tutto intorno a noi aumenti di continuo.
Oggi quindi è il giorno della chiarezza e il giorno in cui facciamo un passo in avanti. Grazie pertanto a RetiAmbiente per il lavoro svolto e alla Regione Toscana, che insieme a noi crede nelle politica del riuso e del riciclo”.
Dall’altra parte il sindaco di Porcari Leonardo Fornaciari con un post sui social prende atto della sentenza ma si chiede se ciò che è legittimo coincida con ciò che serve davvero al territorio. Ed annuncia che continuerà a valutare ogni strada possibile contro l’impianto.
“Prendo atto della sentenza del Tar, che respinge il ricorso del Comune di Porcari sul piano della legittimità amministrativa dell’autorizzazione dell’impianto pannolini” ha scritto il sindaco Fornaciari.
“Credo sia importante, oggi più che mai, anche riportare la discussione su un punto semplice : ciò che è possibile fare secondo le norme, nelle pieghe del diritto amministrativo, è ciò che serve davvero a una comunità e a un territorio ??
In questo caso veramente non serve e nessuno ad oggi mi potrà convincere su un impianto sperimentale che nessuno conosce. Anche chi fa finta di conoscerlo lo fa per partito preso. E non lo sa nessuno proprio perché l’impianto che esce dalla conferenza servizi zeppo di prescrizioni è totalmente diverso da quello presentato oltre due anni fa. Totalmente diverso.
Basti pensare, e la lista se volessi sarebbe molto lunga, che andrà abbattuto un capannone per ricostruirlo nuovamente. Ma questi sono piccoli “dettagli” che ad alcuni purtroppo sfuggono.
Il Tar ha ritenuto corretto l’iter procedurale seguito dalla Regione e dalla conferenza dei servizi. Tuttavia restano sul tavolo dubbi sostanziali come il carico ambientale complessivo su un’area molto fragile.
Soprattutto, resta un dato di realtà che nessuna sentenza può spostare: l’impianto è previsto a ridosso del centro abitato di Porcari, a 80 metri metri dalle case.
È stata, ed è, una battaglia per la localizzazione, per la sostenibilità reale e per la tutela di un territorio che ha già dato molto e che non può continuare a essere considerato un’area di sacrificio”.
Continuerò e continueremo quindi, con serietà e responsabilità, a valutare ogni strada possibile.