Carrara - C’è preoccupazione per la crisi di liquidità del gruppo. I lavoratori si mobilitano e intanto la sindaca chiede un tavolo in Prefettura
Sale la tensione tra i lavoratori di The Italian Sea Group a Marina di Carrara. I dipendenti, in stato di agitazione da lunedì, hanno proclamato per la giornata di mercoledì due ore di sciopero e la sindaca Serena Arrighi, dopo un incontro con le parti sociali, ha chiesto la convocazione di un tavolo in Prefettura. A innescare la crisi il ritardo nel pagamento di stipendi, quote Tfr e sanità integrativa. Secondo le riviste specializzate, i conti del gruppo sarebbero provati da una crisi di liquidità che ha provocato un calo in borsa del 35%, costringendo il patron Giovanni Costantino a infondere “di tasca propria” 25milioni di euro nelle casse del cantiere. Questa mossa ha sbloccato il pagamento degli stipendi dei dipendenti diretti, circa 500 persone, ma non quello delle ditte dell’indotto dove sono impiegati un migliaio di lavoratori. Ma soprattutto l’infusione di liquidità non ha sgomberato il campo dalle preoccupazioni sui conti dell’azienda, tanto che la sindaca ha chiesto la convocazione di un tavolo in Prefettura
