Versilia - Operatori turistici alla finestra per quanto riguarda la Pasqua 2026 dato che, al momento, le prenotazioni non hanno ancora preso il via. Su tutto pesa il potere d'acquisto delle famiglie, minato dai rincari dovuti alla guerra in Iran.
Caro carburanti, aumenti delle bollette energetiche e dei biglietti di treni e aerei oltre all’inevitabile variabile meteo, che con una Pasqua che cade così bassa è uno dei fattori di incertezza costante per il turismo in Versilia.
Sono numerose le ombre che si addensano all’orizzonte della Pasqua 2026 per quanto riguarda le prenotazioni nelle strutture ricettive versiliesi.
Al momento la situazione, a due settimane dalla festività, è pressochè ferma, dichiara Sandra Lupori di Federalberghi Viareggio e lo scenario internazionale è tutt’altro che tranquillizzante.
A vedere il bicchiere mezzo pieno, nel breve periodo, è invece Paolo Corchia, vice presidente nazionale degli albergatori, che prevede un mercato interno a rialzo, visti i timori legati agli spostamenti aerei.
Il grosso delle preoccupazioni relative alla guerra in Iran è, però, legato al lungo periodo.
