Le reazioni della politica lucchese al risultato del referendum

Le reazioni della politica lucchese al risultato del referendum

Redazione

di Redazione

LUCCA - Le parole al Tg Noi del sindaco di Lucca Mario Pardini: "Mi dispiace per il risultato. Vorrei un Paese che prima o poi trovasse la forza di cambiare". Soddisfatto invece il primo cittadino di Capannori Giordano Del Chiaro: "Gli italiani hanno scelto: non si tocca la Costituzione Italiana a colpi di maggioranza"

Quando il risultato del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo è stato chiaro sono arrivate le prime reazioni anche da parte della politica lucchese. A Noi Tv il sindaco Mario Pardini ha dichiarato: “Sono molto contento dell’affluenza a questa tornata elettorale, a Lucca oltre 10.000 votanti in più rispetto alle amministrative 2022. Ovviamente sono fermamente convinto che i cittadini abbiano sempre ragione e il loro voto è stato chiaro e netto. Mi dispiace per il risultato, perché vorrei che questo Paese prima o poi trovasse la forza di cambiare e di portare avanti le riforme di cui ha estremo bisogno. L’estrema polarizzazione del dibattito politico ha portato, ancora una volta, a far sì che forse si sia parlato poco del merito del referendum. Spero che in futuro la politica abbia il coraggio comunque di portare avanti, in modo più condiviso possibile, il cambiamento per rendere questo paese più moderno ed efficiente”.

Dall’opposizione, Daniele Bianucci, di Sinistra civica Ecologista, ha scritto su Facebook, “Nonostante il sindaco Pardini si sia speso quanto mai nessun primo cittadino prima per il SÌ, nella Città nel suo complesso il fronte del NO ha vinto con quasi dieci punti di distacco. Ci sarà tempo per un’analisi puntuale e necessaria, oggi è il giorno dell’emozione. È il giorno della nostra Costituzione, che gli italiani, così come i lucchesi, hanno confermato di considerare la base della nostra democrazia.”

Deluso Enrico Torrini, presidente del Consiglio Comunale di Lucca, che sui suoi social scrive:
“1987 – referendum nucleare – no; 2016 – referendum per il superamento del bicameralismo perfetto – no; 2026 – separazione delle carriere – no. Tre esempi in cui il popolo si è espresso ed in cui ha perso un’occasione. L’Italia resta ferma al palo, solo ed esclusivamente per la politicizzazione dei quesiti referendari che invece dovrebbero essere valutati sulle conseguenze che producono certe azioni”.

Soddisfatto, invece, il sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro, che ha scritto: “Gli italiani hanno scelto: non si tocca la Costituzione Italiana a colpi di maggioranza. Un voto importante anche per l’affluenza: quasi il 60% dei cittadini ha partecipato. Bella cosa, bella. Viva la nostra Carta Costituzionale, viva l’Italia!”.

Infine, Potere al Popolo ha puntato sulle conseguenze politiche del voto : “Ha vinto il no: – si legge nel comunicato del partito – “Meloni rassegni le dimissioni”.