Tisg, pagati i dipendenti diretti ma c’è preoccupazione per l’indotto

Tisg, pagati i dipendenti diretti ma c’è preoccupazione per l’indotto

Cinzia Chiappini

di Cinzia Chiappini

Carrara - Si è protratto per oltre due ore l’incontro in Prefettura tra i vertici di Tisg e i sindacati sul futuro del cantiere navale marinello e dei suoi oltre 2mila lavoratori, tra diretti e indotto

I ritardi nei pagamenti di lavoratori e fornitori registrati nelle ultime settimane sarebbero una diretta conseguenza del comportamento degli ex dirigenti querelati dalla proprietà, con l’accusa di aver fornito all’Amministratore Delegato “informazioni contabili e gestionali non corrispondenti alla realtà”. Ma la volontà è quella di proseguire l’attività industriale e rimettere in ordine i conti dell’azienda. I sindacati sintetizzano così le parole dell’ad di Tisg Giovanni Costantino al tavolo convocato in Prefettura. Per oltre due ore il patron del gruppo ha rassicurato le parti sociali, soprattutto per quanto riguarda i 736 dipendenti diretti del cantiere. Meno certo il futuro delle aziende dell’indotto che conta circa 1500 lavoratori. L’esito dell’incontro in prefettura è stato illustrato nel pomeriggio di venerdì ai dipendenti, nel corso di un’assemblea dei lavoratori.