Recuperata la salma dell’escursionista disperso sulle Apuane

Recuperata la salma dell’escursionista disperso sulle Apuane

Luigi Casentini

di Luigi Casentini

Seravezza - E' stato grazie ad un'operazione coordinata tra Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino che, con l'intervento dell'elicottero Drago, è stato recuperato il corpo di Edoardo Brambilla, l'escursionista disperso da dieci giorni.

 

Si è dovuto attendere la mattinata di mercoledì e una finestra meteo favorevole, per procedere al recupero della salma di Edoardo Brambilla, il quarantenne residente a Pisa scomparso da dieci giorni e il cui corpo senza vita è stato individuato ai piedi di una parete rocciosa sopra l’Antro del Corchia.

Le ricerche dell’uomo erano scattate martedì, quando il tracciamento del suo cellulare lo aveva collocato in una zona compresa tra Stazzema e Seravezza. nel corso delle ricerche, a cui ha partecipato anche il fratello, era stata rinvenuta l’auto di Edoardo, parcheggiata a poca distanza dal borgo di Pruno, nel comune di Stazzema.

Ed era lì che si erano concentrate le ricerche, anche perchè il quarantenne era solito frequentare le Apuane per escursionismo.

Era stato però il nucleo droni del SAST, nella tarda serata di martedì, a individuare, grazie alle termocamere, il corpo del disperso. Difficile capire però cosa possa essere accaduto, dato che la zona è abbastanza distante dai consueti sentieri in cresta su questo percorso e che comunque Edoardo non era partito attrezzato per affrontare questo genere di parete.

Un’operazione di recupero che ha visto come campo base per l’atterraggio e il decollo dell’elicottero Drago dei Vigili Del Fuoco, il parco del Palazzo Mediceo, per un intervento che ha evidenziato la forte sinergia tra corpo dei Vigili del Fuoco e tecnici del soccorso alpino, al centro di un recente accordo firmato tra le due realtà a livello nazionale.