Regione, approvata mozione sui comuni montani: “Ribadire valore della montagna”

Regione, approvata mozione sui comuni montani: “Ribadire valore della montagna”

Redazione

di Redazione

VALLE DEL SERCHIO - Il documento è stato presentato dai gruppi di maggioranza, tra cui i consiglieri della provincia di Lucca Mario Puppa e Vittorio Salotti

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato una mozione, presentata dai gruppi di maggioranza, tra cui i consiglieri della provincia di Lucca Mario Puppa e Vittorio Salotti, in merito al Decreto della presidenza del consiglio dei ministri sui criteri di classificazione dei comuni montani previsto dalla legge nazionale n. 131 del 12 settembre 2025.

L’obiettivo, difendere i territori montani toscani da una classificazione che viene ritenuta ingiusta e penalizzante e ribadire il valore strategico della montagna per lo sviluppo, la coesione e la sostenibilità dell’intera Regione.

L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per l’impostazione del Governo nella definizione dei nuovi criteri, che, basandosi su parametri rigidi come altitudine e pendenza, rischia di cancellare con un colpo di spugna, per il consiglio della regione Toscana, circa il 50% degli attuali comuni montani toscani, creando una disparità di trattamento evidente tra territori appenninici e alpini.

La montagna non può essere giudicata con il righello hanno detto tra gli altri anche i due consiglieri regionali della provincia,  perché qui i comuni  hanno caratteristiche morfologiche, territoriali e sociali profondamente diverse da quelle alpine e necessitano di criteri più equi, flessibili e aderenti alla realtà.

Con l’atto approvato, il Consiglio regionale impegna la Giunta a farsi portavoce, in tutte le sedi istituzionali, della richiesta di criteri ponderati, capaci di tenere insieme elementi geografici e indicatori socio-economici come spopolamento, invecchiamento demografico, difficoltà di accesso ai servizi e fragilità economica. Viene inoltre chiesto di evitare “spezzettamenti” territoriali incoerenti, valorizzando le unioni di comuni e riconoscendo il ruolo fondamentale dei servizi ecosistemici offerti dalle aree monta