Bagarre nel Pd, scontro sulle primarie e 44 “dissidenti” chiedono l’assemblea

Bagarre nel Pd, scontro sulle primarie e 44 “dissidenti” chiedono l’assemblea

Cinzia Chiappini

di Cinzia Chiappini

Viareggio - Acque ancora agitate nel Pd nel percorso di avvicinamento alle elezioni amministrative. Una fronda dei democratici chiede un faccia a faccia e le varie anime si scontrano sulle primarie. Mentre rispunta il nome di Stefano Baccelli

“Alla luce della situazione interlocutoria a cui sono giunti i lavori al “cantiere” per la costruzione della coalizione progressista alle prossime elezioni ed essendo trascorso molto tempo dallo svolgimento dell’ultima assemblea comunale degli iscritti di Viareggio, siamo a richiedere una nuova ed urgente convocazione della stessa allo scopo di fornire ad essa le informazioni aggiornate sullo stato delle cose e favorire il più ampio coinvolgimento degli iscritti nelle scelte e nelle decisioni che dovranno essere assunte dal partito e dagli alleati nelle prossime settimane”. E’ il messaggio forte e chiaro che 44 democratici viareggini hanno inviato ai dirigenti locali del Pd al termine di una serie di incontri con gli alleati del Cantiere della Sinistra culminati, secondo i “contestatori”, in una vera e propria impasse su nomi e metodo. La segreteria del Pd sostiene da sempre la candidatura di Federica Maineri a cui, negli ultimi giorni Spazio Progressista, Sinistra Italiana e Movimento Cinque Stelle hanno contrapposto il nome di Andrea Giannecchini. Nelle ultime ore poi è rispuntata l’ipotesi Stefano Baccelli. E le divisioni riguardano sia i nomi, sia il metodo di individuazione del candidato