Massa - Nel corso dell'interrogatorio di garanzia il medico legale si è impegnato a rilasciare dichiarazioni spontanee una volta letti gli atti
Si è avvalso della facoltà di non rispondere impegnandosi a rilasciare dichiarazioni spontanee non appena avrà avuto modo di leggere gli atti, Maurizio Ratti il medico legale finito in carcere a Massa nell’ambito dell’inchiesta sui falsi certificati di invalidità condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Massa Carrara, su disposizione della locale Procura della Repubblica. L’ipotesi accusatoria il dottor Ratti, in qualità di dirigente della commissione di valutazione medica avrebbe agito in più occasioni, con la complicità della dott.ssa Anna Santinami, e degli intermediari Elio Guatieri, Marco Lazzini e Giovanni Giusti, consigliere comunale di maggioranza, per favorire alcuni cittadini nelle procedure di riconoscimento delle invalidità civili in cambio di somme di denaro. Le certificazioni rilasciate illecitamente sarebbero oltre 100. “Abbiamo bisogno di tempo per leggere le carte e per farlo il dottore deve recuperare lucidità. Ovviamente è molto scosso per l’accaduto” spiega l’avvocato Paolo Bertoncini che assiste Maurizio Ratti. L’altra persona attualmente in carcere è Elio Guatieri, che si trova nella casa circondariale di Prato.
