CICLISMO - Ivano Fanini, il patron per eccellenza; Mario Cipollini, il più grande velocista di tutti i tempi. Sono le due icone del ciclismo lucchese. Ivano ha messo Mario su una bici: lo ha lanciato e lo ha trattato come un figlio. Poi le strade si sono divise e negli ultimi anni non sono mancati contrasti accesi sfociati anche in ambito legale. Eppure Fanini lancia l'idea che sia proprio l'ex-iridato a dare il via alla tappa Porcari-Chiavari del 20 maggio.
L’epopea di Fanini e SuperMario pare al momento irripetibile. Eppure il cuore e lo spirito mai banale del patron lo hanno portato a fare una domanda che tutti ci facciamo ormai da tempo: perchè Cipollini è stato escluso a prescindere ? Già, perchè ? Possiamo ricordare la partenza del campionato del mondo nel 2o13 dalla nostra città ma potremmo andare decisamente meno a ritroso nel tempo: nel 2024 con l’arrivo della tappa del Giro d’Italia oppure un anno fa quando si disputò la cronometro Lucca-Pisa. Nessuna traccia di Re Leone: svanito…quasi evaporato. Eppure siamo di fronte ad un grandissimo campione e ad un personaggio unico nel mondo del pedale italiano e mondiale, uno di cui parleranno anche tra 50 anni. Oltre al titolo iridato, una Sanremo e 42 tappe al Giro, record difficilmente avvicinabile. E poi quando si parla di Porcari e di ciclismo, uno dei ricordi più fulgidi di quel territorio risale a tanti anni fa quando Cipollini indossava i colori della Porcari-Fanini presieduta da Angelo Luporini e Giancarlo Quartaroli e con quella maglia nel 1985 vinse da juniores il mondiale nella cronosquadre. Fanini ancora una volta rompe il fronte del silenzio come a suo tempo aveva fatto sulla questione-doping, e propone Mario Cipollini come starter dell’undecima tappa del Giro d’Italia 2026 il prossimo 20 maggio, la Porcari-Chiavari, rivolgendosi direttamente alla famiglia Stefani (Sofidel) e al presidente di RCS Urbano Cairo. Speriamo che tale richiesta venga accolta anche perchè crediamo sarebbe cosa giusta e sacrosanta. Vedremo…
