PROVINCIA DI MASSA CARRARA - Il chirurgo estetico massese Francesco Cardillo torna nel mirino della Guardia di Finanza. L'uomo, attualmente in carcere per aver operato abusivamente in casa propria prima e in quella dei genitori poi, non avrebbe dichiarato al fisco oltre 500mila euro ricavati dalla propria attività illecita, evadendo così più di 200mila euro di IRPEF e 27mila euro di IVA.
Non si limitava ad operare in una sala operatoria abusiva mentre era sospeso dall’albo dei medici; il chirurgo estetico massese Francesco Cardillo è finito nuovamente nel mirino della Guardia di Finanza di Massa Carrara, questa volta per aver tentato di occultare all’estero più di 500mila euro ricavati con la propria attività, evadendo così il pagamento di oltre 200mila euro di IRPEF e 27mila euro di IVA. Cardillo, già condannato agli arresti domiciliari per aver svolto abusivamente delle operazioni nella propria abitazione in via Marina a Montignoso, era stato portato in carcere a fine luglio 2025, quando le Fiamme Gialle avevano scoperto che le sue operazioni abusive stavano proseguendo nella casa dei suoi genitori. Proprio da lì è partita l’indagine dei finanzieri, che dall’analisi del telefono del Cardillo hanno prima ricostruito la rete dei circa 350 clienti, e poi rintracciato due conti correnti esteri, formalmente intestati ai genitori del medico. Le indagini effettuate su di essi hanno però confermato come questi fossero conti di appoggio di Cardillo, sui quali venivano versati i pagamenti delle prestazioni non fatturate alla clientela, permettendo così di ricostruire il volume di affari del medico e quindi anche le somme evase al fisco.
