Viareggio - Il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha indicato il 24 e 25 maggio per le elezioni amministrative. Inizia il conto alla rovescia ma il quadro politico viareggino è ancora nebuloso.
24 e 25 maggio. Eccole le date per le elezioni amministrative 2026 che il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha indicato al Consiglio dei Ministri nella serata di mercoledì per il rinnovo di sindaco e consigli comunali dei 626 comuni chiamati alle urne, con il turno di ballottaggio fissato il 7 e l’8 giugno.
Mancano dunque esattamente 94 giorni all’apertura dei seggi e si prospetta un periodo decisamente caldo per la politica viareggina. Ad oggi infatti, ci sono più incognite che certezze all’orizzonte per gli elettori della città del Carnevale.
Ma partiamo dalle certezze. E le uniche ,per adesso, sono quelle relative al candidato del centro sinistra dato che il Cantiere ha indicato le primarie tra Stefano Baccelli, Federica Maineri e Antonella Serafini. Da questi tre nomi, il prossimo 15 marzo, uscirà il candidato che correrà alla poltrona di primo cittadino.
Primarie che però, per molti aspetti, sono viste come una consultazione che porterà fratture insanabili tra le varie correnti del cantiere, soprattutto in seno al Partito Democratico con la guerra fratricida tra Baccelli e Maineri.
Sul fronte opposto, quello del centrodestra, al momento l’unico nome certo sul tavolo è quello del candidato di Forza Italia: Ciro Costagliola. Ancora da capire però se le altre forze della coalizione, Fratelli d’Italia e Lega, convergeranno sulla sua figura o opteranno per proporre altri nomi, tra i papabili per i meloniani quello di Riccardo Zucconi che però, per adesso, non ha dato la piena disponibilità. Possibile anche la convergenza con il nome che verrà indicato dall’attuale amministrazione per il dopo Del Ghingaro in seno alla componente civica.
Nome che per adesso manca all’appello, come all’appello manca il nome del candidato della rete delle liste civiche. Anche qua l’unica certezza è che c’è attesa per la fine del Carnevale per capire, una volta calmate le acque agitate da Burlamacco, se il candidato sarà scelto tra gli attuali rappresentanti delle liste o se ci sarà qualche sorpresa esterna.
Più dubbi che certezze quindi ma intanto il timer per l’apertura dei seggi ha già iniziato il conto alla rovescia ufficiale.
