Pontremoli - In merito all’intervento dei consiglieri regionali Ferri e Stella sull’utilizzo della risonanza magnetica all’ospedale di Pontremoli, l’Azienda USL Toscana nord ovest ribadisce che si tratta di un sistema di risonanza magnetica aperto a basso campo che viene utilizzato per indagini muscolo-scheletriche delle articolazioni periferiche (soprattutto ginocchia), quindi per esami specifici e ben selezionati.

Proprio per la particolarità degli esami che vengono effettuati con questa apparecchiatura, a usufruirne non sono solo i cittadini della Lunigiana ma anche utenti di altri territori.
In base alle prestazioni da eseguire con questa risonanza magnetica a basso campo, sono programmati ogni mese alcuni turni, il cui numero varia a seconda delle necessità riscontrate, che vengono garantiti a Pontremoli dal personale della Radiologia.
L’utilizzo “non a tempo pieno” della macchina non è quindi dovuto a una mancanza di volontà da parte dell’Azienda e del dipartimento delle diagnostiche ma è legato alla tipologia di esami che possono essere assicurati.
Il macchinario in dotazione all’ospedale di Pontremoli è inoltre inserito nella programmazione aziendale e di ambito territoriale e lavora quindi in maniera integrata con le altre apparecchiature presenti e in particolare con la risonanza magnetica ad alto campo (1,5 T) di Carrara.
