“Rimase 8 ore alla mitragliatrice per liberare Borgotaro”

“Rimase 8 ore alla mitragliatrice per liberare Borgotaro”

Redazione

di Redazione

Massarosa - E' una delle imprese del partigiano "Lucca", al secolo Elio Checchi, morto a 102 anni in un incidente col trattore. A ricordarlo nel giorno dei suoi funerali, due intere città: quella dove combatté la Resistenza e quella dove trascorse la sua vita

Quella volta che la sua brigata si salvò in mezzo al bosco perché la neve fece inceppare i fucili dei tedeschi; l’amore con quella giovane del paese, che poi sposò e portò con sé a Massarosa e ancora il suo contributo della liberazione di Borgotaro, il 9 aprile del 1945, quando trascorse otto ore di fila alla mitragliatrice. Sono solo alcune delle storie che hanno avuto per protagonista “Lucca”, partigiano della prima brigata Giulia, distaccamento Dallara, al secolo Elio Checchi. Storie e ricordi che lui stesso amava raccontare e che hanno riecheggiato nella Chiesa dei Santi Jacopo e Andrea, nel giorno dei suoi funerali. Una vita, quella di Checchi, stroncata a 102 anni da un incidente sul trattore ma che ha lasciato una grande eredità alle nuove generazioni. Sentita la partecipazione della comunità alle esequie di Checchi, cui hanno presenziato anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale e provinciale, una delegazione del Comune di Borgotaro e gli esponenti di diverse sezioni dell’Anpi.