Terremoto sul Carnevale

VIAREGGIO - Quattro carristi denunciati per false fatture. La Finanza: "Grave che frodassero il fisco mentre prendevano contributi da Fondazione ed Enti". Santini prende le distanze: ''La Fondazione non c'entra''.

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E’ stato un terremoto per il Carnevale di Viareggio, l’inchiesta ”Dietro la Maschera”, condotta dalla Guardia di Finanza, che ha portato alla denuncia per fatture false di 3 carristi di prima categoria e di 1 di seconda. Il presidente Alessandro Santini, temendo ricadute negative sulla manifestazione, si è affrettato a precisare che la Fondazione Carnevale non è coinvolta nell’inchiesta. Ma l’obiettivo della Finanza non era certo quello di gettare fango sulla kermesse viareggina. ”Anzi – ha detto il comandante provinciale Gabriele Failla – il nostro obiettivo è stato quello di salvaguardare il Carnevale e la città”. Le indagini delle Fiamme Gialle sono partite dall’individuazione di una società la cui attività esclusiva sarebbe stata quella di emettere false fatturazioni. Tra i beneficiari c’erano anche quattro costruttori di carri mascherati che avrebbero utilizzato le fatture per abbassare gli utili e frodare così il fisco.
”L’aspetto più grave della vicenda – ha aggiunto Failla – è che i denunciati frodavano il fisco mentre ricevevano contributi da Fondazioni ed Enti”.
Tra i costruttori poca voglia di commentare. ”Aspettiamo gli sviluppi – dice Fabrizio Galli – di sicuro non è il caso di mettere in croce tutta una categoria”.

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