Truffa Bnl; cinque condanne, assolto Chiari

LUCCA - Cinque condanne dal Tribunale di Lucca per la maxi truffa da 22 milioni alla Banca Nazionale del Lavoro, portata alla luce dalla Guardia di Finanza con la cosiddetta operazione Matrioska.

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Cinque condanne dal Tribunale di Lucca per la maxi truffa da 22 milioni alla Banca Nazionale del Lavoro, portata alla luce dalla Guardia di Finanza con la cosiddetta operazione Matrioska, che portò al sequestro di diversi immobili in lucchesia. Condannato a 4 anni e 4 mesi Giovanni Tronci, 62 anni, imprenditore viareggino; 1 anno e 10 mesi alla sua segretaria, Lilya Bogodyarova; 3 anni e 10 mesi a Claudio Imbriani, 61 anni, ex direttore della filiale Bnl di Piazza San Michele. Le altre condanne sono a carico di due prestanome; Maurizio Tacconi ed Emilia Tontcheva. Assolto invece l’ex assessore del comune di Lucca Marco Chiari, che era stato accusato di falso e truffa. “Questa sentenza mi ridà fiducia nella giustizia”, ha detto il geometra. Oltre alla sua, ci sono state altre sei assoluzioni.
La truffa, secondo l’accusa, erano stata compiuta con la creazione di società fittizie per accedere a finanziamenti e mutui ai danni della Bnl. La Banca si è costituita parte civile e adesso chiederà il risarcimento.

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