Del Ghingaro: “No alla vecchia politica”

CAPANNORI - Dimissioni Quilici e Ciacci, il sindaco Del Ghingaro: "I giochini politici, del vecchio modo di fare politica, con me non funzionano".

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Un fulmine a ciel sereno che non ha niente a che fare con l’attività amministrativa del Comune ma nasconde invece giochi politici. E’ questa la versione del sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro sulle dimissioni degli assessori Leana Quilici e Alessio Ciacci, esponenti di Sinistra per Capannori. Il primo cittadino ha deciso di dare la propria versione dei fatti togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. “La stima e l’affetto per Leana Quilici e Alessio Ciacci rimane immutata – ha detto Del Ghingaro -, ma respingo le motivazioni ufficiali delle dimissioni in cui si parla di un’amministrazione arroccata su sé stessa e chiusa al dialogo. Fino al giorno prima delle dimissioni non c’erano stati messaggi o segnali di sofferenza. Il prossimo anno Capannori andrà alle elezioni e allora non bisogna essere dei maghi per capire che siamo di fronte ad una manovra prettamente politica del loro partito”.
“Fino alle dimissioni non c’erano stati messaggi o segnali di sofferenza, che cosa e’ successo allora? Temo che alla base di tutto ci siano crisi interne di partito (sia Quilici che Ciacci appartengono a Sinistra per Capannori) che si vogliono scaricare sull’amministrazione. Non ci sto, a Capannori vogliamo essere limpidi e trasparenti anche nel fare politica”.
Per dare un segnale forte in questa direzione, Del Ghingaro ha deciso di non nominare alcun nuovo assessore dando la cultura e l’istruzione a Lara Pizza, l’ediziliza scolastica a Claudio Ghilardi, le pari opportunità alla consigliera Silvia Amadei e tenendo per sè le deleghe di Ciacci: ambiente, partecipazione ed educazione alla pace.

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