Caso Franceschi, iniziato il processo

GRASSE - E' iniziato questa mattina il processo per la morte in carcere del giovane viareggino. A sostenere la madre, Cira Antignano, c'erano anche i familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio.

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Il processo è iniziato con un colpo di scena: l’assenza, a causa di precarie condizioni fisiche, di una delle due infermiere indagate insieme al medico del carcere di Grasse dove Franceschi morì nell’agosto del 2010. Stephanie Colonna non è stata ascoltata, pur rimanendo imputata.
Sono stati ascoltati il medico del carcere, Jean Paul Estrade, che è stato incalzato dal Pubblico Ministero sul mancato allarme per l’infarto in atto del ragazzo, che l’avrebbe portato poi al decesso; è stata ascoltata anche l’altra infermiera Francoise Boselli.
Importanti le deposizioni del medico legale Norbert Telmon, che ha eseguito la perizia sui risultati dell’autopsia sul corpo di Daniele Franceschi. Poi è stata la volta del superperito, il cardiologo Meyer Elbaz.
E’ intervenuta nel dibattimento anche Cira Antignano, commossa nella ricostruzione in aula di quanto avvenuto nel carcere francese.
A Grasse, oltre ai familiari di Franceschi, è presente anche una delegazione dei familiari della strage di Viareggio.
Il processo proseguirà domani mattina, ha annunciato da Grasse, Aldo Lasagna uno dei legali della famiglia, presente in Francia, insieme alla collega Maria Grazia Menozzi. “Domani mattina il processo riprenderà con la requisitoria del Pubblico Ministero e le arringhe degli avvocati, poi la pausa di riflessione e fra qualche giorno dovrebbe essere fissata la sentenza”.

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