Pontetetto, no del comitato cittadino a nuovi alloggi per l’emergenza abitativa

LUCCA - E' scontro tra il comitato di Pontetetto e il Comune di Lucca sul futuro del quartiere Giardino. Al centro della disputa la sorte di questa stecca di dodici abitazioni popolari.

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Il contratto di quartiere firmato dieci anni fa ne prevedeva l’abbattimento, per aprire questa parte dell’abitato al resto del quartiere, con la creazione di spazi verdi e giochi, uno spazio per far incontare i residenti di una zona che per decenni è stata un dormitorio.

Il comune però ha cambiato la destinazione della stecca. L’assessore Antonio Sichi, spiega il Comitato, ha deciso che queste abitazioni non saranno più abbattute ma devono essere ristrutturate e destinate all’emergenza abitativa; in sostanza, appartamenti per la permanenza a tempo determinato di famiglie che stanno cercando un’abitazione.

Per il Comitato si tratta di una scelta che vanifica tutto ciò che è stato fatto fin’ora per la riqualificazione del quartiere. ‘Di nuovo alloggi ne sono già stati realizzati 76 – spiega il Comitato – adesso c’è bisogno di spazi aggregativi, anche perchè questo prevedeva il contratto di quartiere. Il Comune non può scaricare qui tutti i suoi problemi’, conclude il Comitato.

L’assessore alle politiche abitative Antonio Sichi ha ribattuto al Comitato affermando che il Comune, contestualmente alla ristrutturazione degli alloggi, ha intenzione di realizzare una serie di luoghi a verde attrezzato, dedicati ai ragazzi, agli anziani e ai bambini, e dunque alle famiglie, con la previsione anche dei cosiddetti orti sociali, che sono stati già realizzati con successo in altre città toscane e non solo.

Lunedì una delegeazione del comitato cittadino incontrerà il sindaco a Palazzo Orsetti.

 

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