Versilia, spiagge all’asta nel 2020

VIAREGGIO - Inizia a delinearsi il futuro delle imprese balneari versiliesi e del resto d'Italia.

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Inizia a delinearsi il futuro delle imprese balneari versiliesi e del resto d’Italia. Dall’incontro svoltosi lunedì a Roma è emerso che le nuove concessioni demaniali saranno messe all’asta il prima possibile, mentre per quelle già esistenti si punta a far svolgere le aste nel 2020, anche perchè così vuole l’Unione europea. Questo è quanto comunicato dal sottosegretario Francesca Barracciu ai sindacati dei balneari all’incontro svoltosi al ministero dei Beni culturali e del turismo, all’esterno del quale gli operatori del settore hanno organizzato un presidio.
In sostanza, quindi, gli stabilimenti balneari esistenti hanno ancora davanti sei anni di attività sicura, poi le loro concessioni saranno messe all’asta.
I sindacati, le imprese, puntavano in realtà ad una proroga trentennale delle concessioni ma al momento non sembra esserci i margini per questo prolungamento. Il governo però avrebbe assicurato la massima tutela per gli operatori balneari esistenti.
Dall’incontro di Roma è emersa anche un’altra cosa: lo strappo sempre più evidenti tra i sindacati e molte imprese a carattere familiare, tra i cui leader c’è anche Emiliano Favilla, che vorrebbero un approccio più incisivo nei confronti del governo e che accusano apertamente le sigle sindacali di essere inconcludenti e di rispondere solo alle proprie confederazioni e non alle imprese.

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