Chiari dopo l’assoluzione: “vittima di un’inchiesta politica”

LUCCA - Dopo quasi quattro anni l'inchiesta 'Volpe nel deserto' si è chiusa con un esito quasi clamoroso: tutti e sette gli indagati sono stati assolti dall'accusa di corruzione, cinque con rito abbreviato e due in sede di udienza preliminare.

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I giudici hanno rigettato le richieste del pm Fabio Origlio, titolare dell’inchiesta che sconvolse la politica lucchese nel giugno 2011. Il principale personaggio, simbolo dell’intera vicenda è sicuramente l’ex assessore Marco Chiari, che finì anche in carcere per 15 giorni (l’altro a finire al san Giorgio fu il dirigente del Comune Maurizio Tani). Dopo il proscioglimento Chiari passa decisamente al contrattacco e si definisce vittima di una manovra politica.

 

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