Ex Alce, in arrivo il licenziamento per gli ultimi 39 dipendenti

BAGNI DI LUCCA - Dopo anni di attesa e polemiche sembra arrivata davvero al capolinea la vicenda dei lavoratori dell'ex Alce di Fornoli. Alla mezzanotte di giovedì 8 ottobre scade anche l'ultimo anno di cassa integrazione che i sindacati erano riusciti ad ottenere l'anno scorso e per i 39 dipendenti rimasti scatteranno le lettere di licenziamento e la mobilità.

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I sindacati hanno indetto un’assemblea per informare i lavoratori del passaggio alla mobilità: per il resto sembra che non ci sia più niente da fare.

L’Alce, storica azienda della Val di Lima, produttrice di tannino, era entrata in crisi nel 2009, anno nel quale la direzione aziendale mise in cassa intregazione gli oltre 100 lavoratori di Fornoli.

Il progetto di riconversione della fabbrica in un impianto a biomasse  è diventato per 5 anni terreno di un duro scontro che ha coinvolto azienda, sindacati, ambientalisti ed amministratori locali e che ha spaccato in due la comunità di Bagni di Lucca, divisa sull’opportunità di mantenere i posti di lavoro e sulla necessità di salvaguardare l’ambiente.

Nel giugno dell’anno scorso il progetto di riconversione era definitivamente saltato a causa del ritiro di uno delle società sostenitrici. Nel frattempo i dipendenti dell’azienda erano diminuiti ad una quarantina. Adesso per loro si aprono le porte della disoccupazione.

 

 

Commenti

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  1. L’Italia riparte… ma dove?!?

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