L’esperto: “Fate attenzione, esistono tante erbe spontanee potenzialmente mortali”

STAZZEMA - Mentre si fa sempre più concreto l'ipotesi che la morte dei due giovani nigeriani di Stazzema e quella del connazionale trovato senza vita a Lucca sia stata dovuta al consumo di una zuppa velenosa, abbiamo interpellato sul tema Marco Pardini, noto naturopata.

-

 

Per avere altre conferme bisognerà attendere venerdì, quando il medico legale Stefano d’Errico effettuerà l’autopsia sul corpo dei due sfortunati giovani, ma ormai sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che la morte di Maxwell Emiantor e Olaide Adeniyi, trovati senza vita martedì sera nella loro stanza all’agriturismo Le Poiane di Stazzema, sia dovuta ad avvelenamento. Forse da una zuppa cucinata con erbe velenose scambiate con piante simili e commestibili che si trovano in Nigeria. Forse lo stesso mix micidiale costato la vita a Francisco Igho, trovato morto a Lucca in circostanze simili. In attesa della verità che arriverà dagli accertamenti degli inquirenti e degli esami tossicologici, abbiamo chiesto un parere a Marco Pardini, naturopata grande esperto di erbe spontanee.

“Esistono moltissime erbe spontanee velenose e potenzialmente mortali. Soprattutto in questo periodo abbiamo il mughetto e il bucaneve che possono essere scambiati per agli selvatici: se non si è esperti il rischio di avvelenamento è concreto; e in effetti se si uniscono queste erbe con altre, magari per preparare una zuppa, il principio tossico aumenta”.

A tutti va dunque la raccomandazione di fare molta attenzione: “La stessa cura che si ha quando si raccoglie i funghi andrebbe utilizzata con le erbe spontanee”.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento