Granfondo fredda e bagnata: vince in solitaria Luca Chiesa

CICLISMO - Pioggia e freddo hanno caratterizzato la 22a edizione della Gran Fondo della Versilia 1100 gli iscritti e 400 i partenti sono i segni tangibili di una giornata dalle condizioni meteo impegnative. Le previsioni meteo avevano già dimezzato le iscrizioni alla vigilia.

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Eliminato il percorso Marathon, si è corso solo sul Classic. Veloclub Maggi la società più numerosa, ma a farla da padrone è stato Luca Chiesa, che sul Piccolo Mortirolo ha salutato tutti e se ne è andato. Un’ottima prestazione per il giovane lombardo, che mette tra sé e gli inseguitori oltre due minuti di vantaggio.

Sull’ultima salita, dal gruppo inseguitori, si staccano Enrico Saccomanni e Daniele Bruschi, che iniziano una lotta per il secondo posto, che verrà guadagnata dal piacentino Bruschi sul traguardo in volata su Saccomanni.

Tra le donne la vittoria per distacco va alla torinese, pisana d’azione, Simona Parente, che giunge al traguardo in 38a posizione assoluta. Dietro di lei Amalia Pisapia e Oriana Goretti.

Sgalla, Nanni Costa, Piantedosi e Piagentini, assieme a Stefano Pezzini e Simona Di Vita, hanno preso parte, sabato mattina, al convegno sulla sicurezza “Il sorriso di Elisa”, per la sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, in memoria di Elisa Pezzini.

Alla fine sono stati quasi 400 i ciclisti giunti al traguardo, che hanno preso posto all’interno della sala convegni dell’Hotel Dune, dove è stato approntato il gustoso pasta party.

Nonostante le condizioni proibitive non si sono registrati incidenti, segno che hanno preso il via solo chi, coscienziosamente, sapeva di essere in grado di guidare la bici con l’acqua.

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