Super Ucci pensa al CIR che verrà: ” Si può fare di più e…di meglio “

MOTORI - Siamo a metà del CIR 2018. Paolo Andreucci analizza la prima parte di stagione che lo ha visto assolutamemente dominare la scena. Ucci concede il suo parere eccellente sugli avversari ma anche su cosa cambiare per rendere ancora più spettacolare e mediatico il campionato stesso.

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Il Campionato Italiano Rally è attualmente in pausa dopo il recente Isola d’Elba, in attesa che gli equipaggi tornino a gareggiare a fine mese per il primo dei quattro appuntamenti che chiuderanno la stagione: ovvero il 46° Rally San Marino. A metà strada del cammin del nostro rally si può tracciare un primo bilancio che vede protagonista, non solo in quest’anno di grazia 2018, ma da diversi lustri Paolo Andreucci decacampione tricolore. Il pilota garfagnino è già a tre vittorie stagionali (Ciocco, Sanremo ed Elba) nei primi quattro round, ed un secondo posto al Targa Florio. Alle note del popolare e amatissimo Ucci la brava e inossidabile Anna Andreussi (al suo fianco nell’abitacolo dal 2001 per formare uno dei binomi più vincenti nel panorama rallistico) a bordo della Peugeot 208 T16. Andreucci vanta attualmente 25 punti di distacco su Scandola, mentre i vari Crugnola e Campedelli accusano distacchi ancor più pesanti. Bene in classifica anche altri due piloti lucchesi: Rudy Michelini e Luca Panzani rispettivamente al quinto e al sesto posto. Il CIR torna a fine mese, venerdì 29 e sabato 30, con il 46° rally di San Marino. La corsa del Titano sarà la prima della stagione su terra, fondo che pare non favorire Andreucci al quale sarà però sufficiente gestire l’ampio margine dall’alto della sua straordinaria esperienza. Intanto sperando che corra ancora a lungo, ma la carta d’identità è impietosa, Andreucci comincia a ragionare anche da dirigente, e di uno come lui il rallismo italiano avrà grande bisogno. Questa la sua riflessione in una recente intervista ” Ho sempre detto che invece di cambiare le regole dovremmo migliorare la promozione. Fare le gare in funzione dei media. Abbiamo tutto per farlo. E credo si migliorerà, c’è nuova aria e sono ottimista. Ucci-docet.

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