Disastro ambientale nell’alto Tirreno: sos del Cetus di Viareggio

VIAREGGIO - Una chiazza di dieci kmq di carburanti minaccia le acque del Mar Ligure e dell'alto Tirreno: 600 metri cubi di "fuel oil" sversati in mare a causa di una drammatica collisione tra due navi, domenica mattina, al largo della Corsica.

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Il traghetto tunisino “Ulysse” che trasportava camion e auto ha urtato la portacontanier cipriota “Cis Virginia”, al momento ferma all’ancora in mare. Siamo in acque territoriali francesi, a 28 km a nord-ovest di Capo Corso, la punta settentrionale dell’isola, praticamente di fronte alla costa versiliese, pisana e livornese. Ancora da accertare le dinamiche esatte e le responsabilità di un disastro ambientale che minaccia molte specie marine e che preoccupa anche i biologi del Centro Cetus di Viareggio. Il gruppo scientifico specializzato nella ricerca sui cetacei all’interno del Santuario Pelagos, un paradiso sottomarino protetto dove sono stati osservati sia la balenottera comune che il capodoglio, tuttavia molto traffico da navi passeggeri e mercantili.

 

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